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sabato 26 settembre 2020

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Dalla Campania alla conquista dell'Italia, Giosy Romano: "Fare Democratico si proietta sul piano nazionale"

 Giosy Romano, presidente Cise e Asi, racconta il successo ottenuto in ambito regionale nonostante le difficoltà di queste elezioni, le penalizzazioni per il simbolo nuovo e gli attacchi ai candidati. 

Come si sa le liste civiche non sono affatto favorite in tempi di elezioni, simbolo nuovo e confusione. Eppure la prima volta di Fare Democratico alle Regionali è stata già un successo: legato al riconfermatissimo presidente De Luca e unito alla lista Popolari di Ciriaco De Mita, è riuscito a sbancare in Campania raccogliendo ben 104.857 preferenze. Penalizzato anche per la novità del simbolo, per molti ancora poco riconoscibile fra i 15 simboli della coalizione vincente, nonostante le migliaia di voti annullati ai singoli candidati (molti elettori hanno scritto il nome del loro candidato preferito accanto alla lista De Luca Presidente, rendendo nullo il voto per il candidato e per Fare Democratico-Popolari) è riuscito ad ottenere un successo senza paragoni.

“Un risultato storico davvero soddisfacente e di gran rilievo viste le tante difficoltà di queste elezioni e il simbolo giovane”, è il pensiero del Presidente Cise e Asi, Giosy Romano, il vero leader della lista. “Un risultato straordinario in termini di numeri e di consenso che ci attribuisce la responsabilità di proiettare il progetto anche a livello nazionale, senza timore. Siamo solo all’inizio”, continua. Una dichiarazione di intenti forte per un progetto certamente destinato a crescere.

Sono stati ben due i consiglieri eletti: Felice Di Maiolo con 5455 preferenze su Napoli e Corrado Matera con 12.147 preferenze su Salerno. La lista Fare Democratico- Popolari sarà certamente ben rappresentata in Consiglio Regionale. Ma tutta la squadra continuerà il lavoro che si prospetta dunque a lungo termine, nonostante gli attacchi diretti ad alcuni candidati della lista.


sabato 11 luglio 2020

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Gino Fastidio, da Made in Sud a Sanremo: "Vincerò il festival, Vasco scansati!"


Ha le idee chiare Gino Fastidio sul suo futuro, e sembra più determinato che mai: “Sono una trock star, ora devo vincere Sanremo e riempire gli stadi superando Vasco Rossi. Il mio destino è questo. Sono un cantante ed ora voglio essere preso sul serio”.

Ma questa strada non è del tutto nuova all'artista: “In realtà io nasco come cantante e musicista – spiega -, avevo una band e realizzavamo musica demenziale. Poi ho intrapreso un’altra avventura che mi ha portato alla notorietà anche come comico. Ma ora sento l’esigenza di tornare alle origini, non dimenticando la grande famiglia con cui ho lavorato questi anni, a cui resterò sempre legato. Ma sento che posso fare tanto nel mondo della musica”.

Il suo primo singolo, Gina va, in pochi giorni dalla sua uscita sta già spopolando sui social diventando colonna sonora delle storie di Instagram o di Tic Tok di tanti adolescenti, e non solo.


Ma il progetto è ben più ampio: “Questo singolo è solo il primo di una lunga serie. Voglio pubblicare un album e arrivare a Sanremo per vincere. Amadeus è avvertito: porterò la musica trock al Festival”.

Anche il genere musicale a quanto pare sarà del tutto innovativo: “La musica trock nasce da un incrocio tra rock e trap, che a sua volta deriva dal rep. Io invece vengo dal mondo del rock, e perciò ora faccio la trock, che rientra nel concetto più grande di robotronia. È un tipo di musica che genera dipendenza e assuefazione”, spiega Gino Fastidio in modo, a  suo parere, estremamente preciso edcompleto.

La sua è un'etichetta indipendente cfondata insieme a Domenico Verdose e Daniele Magalli che produce solo musica demenziale: il nome è Demento Recorz. Le sue canzoni sono state definite come “dei figli sui quali non vuole cadano le mani della discografia italiana”.

E il primo singolo ha le sue radici in una storia vera. “La mia ex fidanzata – commenta il cantante - mi ha messo davanti a un ultimatum: dovevo scegliere fra lei e i bomboloni. Io non ho scelto lei e ho scritto sta canzone che fa parte di me e della mia realtà. Vi invito ad ascoltarla perché racconta la verità della vita. Potete trovarla su tutti i miei profili social o su Youtube, e se vi piace, condividete”.

 Intanto Amadeus è già stato avvisato, Gino Fastidio ha tutte le intenzioni di fare sul serio. e chissà che non salirà davvero sul podio dell'Ariston.




domenica 21 giugno 2020

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Delietta Gol, gran ritorno in Tv della Paciello e sul web impazza l'hashtag #DeliettaGolportabene


Gran ritorno dopo il lockdown di Delietta Gol sugli schermi televisivi, il programma condotto dalla giornalista Delia Paciello amatissimo soprattutto dal pubblico campano e dai tifosi del Napoli che si riconferma un successo anche per la travolgente simpatia e la professionalità della conduttrice più apprezzata sul territorio. Una puntata di approfondimenti e ironia nel pre-partita di Napoli-Juve, la finalissima di Coppa Italia vinta dalla squadra di Gattuso.  E allora #DeliettaGolportabene è l'hashtag diffuso nelle ultime ore sui social per i fan del programma dove ognuno racconta le emozioni per il trofeo arrivato all'ombra del Vesuvio.

Nell'edizione rivisitata per effetto delle normative anti-covid ridotti gli ospiti in studio, ma tanti i collegamenti e gli interventi esterni. Resta la partecipazione straordinaria di Lino D'Angiò con i suoi esilaranti collegamenti direttamente dallo stadio Olimpico in occasione del big match, così come i commenti tecnici dell'ex capitano azzurro oggi allenatore del Benevento under 16, Gennaro Scarlato. Ad arricchire la puntata anche i racconti provenienti dal calcio femminile, come quello di Federica Cafferata, terzino destro del Napoli Calcio ed esempio per la sportività e per tanti giovani.

A spezzare il ritmo con il suo volto unico torna anche l'attore comico Flavio Berti, reduce da alcune partecipazioni a Made in Sud a cui i telespettatori si sono particolarmente affezionati nelle precedenti puntate di Delietta Gol. Fra i giornalisti invece ospite Carlo Tarallo de La Verità, mentre torna l'imprenditore laziale Luigi di Fonsi, pronto a dire la sua sulle vicende calcistiche. Attesa invece nelle prossime puntate l'esuberante Subrettina, la bellissima Lisa Fusco protagonista anche degli spot di  Euronics gruppo Tufano, azienda leader nel settore diffusa su tutto il territorio nazionale nonché sponsor ufficiale della Ssc Napoli e di Delietta Gol.

Fra le novità il gioco a premi per i telespettatori, offerto da Idea Bellezza: il TotoDelietta. Ogni settimana infatti lo sponsor offrirà un kit di bellezza maschile ed uno femminile ai primi due che indovineranno la risposta esatta al quiz, inviando le risposte al numero Whatsapp 351 7630999. Fra i noti sponsor della trasmissione anche la Multiservice di Latina rappresentata dal direttore di produzione Assunta Maria Capozzi e Le Cinema Cafè, Mvm, Directa Fin, Monti Metalmeccanica, GF Napoli, Remi, 2f Project, General Forniture, 2p Asfalti.

Protagonista invece del ritrovato momento dedicato alla salute, oggi più che mai atteso dai telespettatori con la rubrica Top&Flop di Mvm Pharma, la dottoressa Loredana Silvestro, biologa nutrizionista che ha dato importanti consigli post lockdown non solo per gli atleti, ma anche per le donne con Divina Slim, integratore in grado di migliorare il metabolismo e favorire il drenaggio dopo la vita sedentaria e qualche chilo accumulato in quarantena.

Ma le novità non sono di certo finite: da quanto trapela si prospetta un altra scoppiettante puntata dal ritmo incalzante il prossimo mercoledì con un appuntamento pomeridiano, anticipato in via eccezionale alle 18.15 sempre in diretta sulle reti Tele A e su Sky 903 con la brillante guida della Paciello.


domenica 14 giugno 2020

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“Ancora la Questione meridionale”, un libro per riflettere e superare la storica impasse italiana



“Ancora la questione meridionale” è il libro di Academ Editore a cura di Francesco Terrone, voluto per stimolare un nuovo dibatto, ma soprattutto l’individuazione di soluzioni concrete per risolvere il mancato sviluppo del Sud. Il sottotitolo “Riflessioni e analisi per superare la storica impasse italiana” è infatti esplicativo. Il divario intanto continua a persistere con il Settentrione d’Italia, anzi a crescere, mortificando il Meridione e la sua preziosa energia, creatività, intelligenza: risorse che da sempre hanno fatto storia, orgoglio, unicità del nostro Paese.

Il dopo crisi sanitaria, sembra destinato a far esplodere il fenomeno, mettendo ancor più in un angolo il Sud privato di innovazione e spinta. L’unica strada percorribile secondo gli autori del libro rimane quella di ripensare drasticamente le politiche meridionaliste italiane, avviare il confronto e favorire la divulgazione e l’affermazione di idee e progetti nuovi lasciando spazio per l’intraprendenza, oggi più necessaria che mai. E questo potrebbe essere il momento affinché con tenacia, impegno e decisione, il Sud possa finalmente rinascere e guardare al domani con maggiore ottimismo e fiducia.

Nasce così questo libro a più “voci”, con la preziosa prefazione di Adriano Giannola, presidente dello Svimez, a cura dell’ing. Francesco Terrone presidente della Fondazione Terrone con i giornalisti Roberto Messina e Maurizio Carucci, che raccoglie autorevoli testimonianze tra quanti, singoli e organizzazioni, seguono con attenzione le “novità” e le attese del Sud. Nello specifico, quelle di Giuseppe Acocella, rettore Università telematica “Giustino Fortunato” di Benevento; di Alfonso Andria, presidente Centro Universitario Europeo-Ravello; di Carlo Borgomeo, presidente Fondazione con il Sud; di Vania De Luca, presidente nazionale Ucsi; Maria Fermanelli, presidente Cna Impresa Donna; di Alessandro Ramazza, presidente Assolavoro; di Mario Resca presidente Confimprese; di Carlo Sangalli presidente Unioncamere; di Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto; di Carlo Verna, presidente Consiglio Ordine dei giornalisti.

Un libro interamente dedicato, dunque, alla “Questione meridionale” e al riscatto del Sud quale concreta opportunità di rinascita e di futuro per l’intera azienda-Italia e quale occasione per “scandagliare” modalità e direzioni su cui concentrare lo straordinario impegno indispensabile per raggiungere questo traguardo, da inserire in un percorso di sviluppo in cui gradualmente il Mezzogiorno assuma il ruolo, quanto mai necessario al Nord, di “secondo motore” del sistema-Italia, con un Paese che, a due motori, potrebbe essere finalmente pronto per un decollo sicuro e durevole.

“In Italia - scrive Francesco Terrone nella sua introduzione al libro - si riflette, si discute e si …litiga, senza trovare soluzioni per rendere rapidamente più competitivo il Paese. Oppure ci si muove con la lentezza di un elefante, mentre le nazioni intorno girano forte e avanzano imperterrite senza guardare troppo in giro. Ecco, perciò, questo libro, pensato e voluto per dare un contributo per far riflettere su alcune questioni decisive, cominciando da una che è prioritaria: cambiare registro, bandire le contrapposizioni e le discriminazioni, cercare di fare il bene di tutti e per tutta l’Italia. Per far decollare il nostro Sud, e con esso l’intero Paese, occorre un impegno generale, convinto, determinato, condiviso. Così il migliore Sud e la migliore Italia potranno superare le crisi sempre più frequenti, e puntare rafforzati ogni volta al futuro, con la prospettiva di una forte e autorevole apertura europea e intercontinentale. L’Italia, se rinasce, rinasce dal Sud, oggi è evidente più che mai, dal Sud che è ancora vivo e che bisogna finalmente far crescere, germogliare in ogni direzione possibile, e ciò nell’interesse diffuso e generale dell’Italia”.








domenica 7 giugno 2020

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Pratiche auto, arriva il Documento Unico ma la burocrazia ostacola il settore



Con l'arrivo della nuova normativa relativa al Documento Unico aumentano i tempi delle procedure per le nuove pratiche auto, in totale contrasto con la riforma Madia che annunciava la semplificazione e la velocizzazione della burocrazia: il tutto proprio in un periodo in cui il Covid-19 impone di evitare file e assembramenti. Proprio per questo sono già partite proteste in tutta Italia da parte dei consulenti del settore.  


Ora che più che mai l'Italia ha bisogno di avviarsi verso lo snellimento e la velocizzazione della burocrazia nei vari ambiti in modo da non ostacolare ulteriormente la ripresa, in alcuni settori la situazione tende quasi a peggiorare. La denuncia arriva anche dal settore automobilistico: l’imminente entrata in vigore del Documento Unico - così come da Decreto Legislativo n. 98 del 29 maggio 2017 prorogato al 1° gennaio 2019 dalla legge 205 del 2017 e già più volte rinviato - vedrà ora costrette le agenzie di pratiche auto ad adottare lunghe procedure per l’emissione del documento anche in piena emergenza coronavirus. Infatti secondo la nuova normativa saranno necessarie molteplici operazioni che aumenteranno i tempi di lavorazione di ogni singola pratica di circa 30/40 minuti e di conseguenza il rischio di file di attesa e assembramenti.


Tantissime le proteste provenienti dagli operatori del settore di tutto lo stivale. “Tale circostanza è di base discutibile, ma in questo particolare momento risulta inaccettabile”, commentano nel gruppo Fb Consulenti per i mezzi di trasporto, dove ci sono oltre 750 agenzie italiane. E qualcuno spiega: “Con la nuova procedura si creerebbero assembramenti negli uffici e la materiale impossibilità di soddisfare le richieste dei clienti. Se le agenzie decidessero di non accettare tali richieste viste le palesi difficoltà, i cittadini dovrebbero necessariamente rivolgersi agli uffici pubblici sul territorio (che sono uno per provincia), che paradossalmente in questo momento sono chiusi o nei migliori casi limitano fortemente l’accesso, creando di fatto un blocco completo di tutte le pratiche amministrative legate alla compravendita dei veicoli che timidamente prova a ripartire”. Sembra quindi chiaro si tratti dell’ennesimo paradosso della burocrazia italiana questa volta a danno della ripresa economica dell’intero settore automobilistico. 


Con questo nuovo metodo procedurale tra l’altro aumenterebbero indirettamente i costi a carico degli operatori professionali e in via consequenziale degli utenti finali.


Il problema è già diventato argomento di discussione in Calabria, dove sono partite istanze a opera dei consiglieri regionali Francesco Pitaro e Luca Morrone dirette al Ministero dei Trasporti e all’Assessorato ai Trasporti della Regione. Evidenziando anche la  petizione su change.org i due consiglieri hanno chiesto di  sospendere le procedure informatiche di cui al d.lgs. N. 98/2017, o in subordine di mantenere per ogni agenzia il tetto del 30% di pratiche auto da svolgere con la detta procedura informatica, in attesa che la stessa sia snellita e velocizzata e che le agenzie ne assimilino i meccanismi. “Bisogna prendere atto delle numerose difficoltà segnalate in modo da avviare un’immediata interlocuzione con il Ministero dei Trasporti, al fine di portare all’attenzione di quest’ultimo il contenuto dell’istanza e venire incontro alle esigenze delle agenzie di pratiche auto”, hanno dichiarato.

L’obiettivo comune da raggiungere è che la pubblica amministrazione introduca sistemi diretti a semplificare e snellire le procedure su tutto il territorio nazionale, piuttosto che amplificare i costi e i tempi di svolgimento delle pratiche dovute per legge. Tra l’altro la nuova procedura ha aumentato le responsabilità a carico delle agenzie a cui è stata trasferita l’incombenza della custodia dei documenti senza diche le dette agenzie percepiscano emolumenti.

Dunque secondo il parere della maggior parte degli studi di consulenza automobilistica italiani si tratta di un grave peggioramento delle condizioni lavorative del settore e di conseguenza danni anche per gli utenti, in totale contrasto con la riforma Madia del 2017 che prevedeva l'eliminazione del Pra in quanto ritenuto un ente superfluo. Giudizio tra l’altro successivamente avallato sia dal Tar del Lazio che dal parere del Consiglio di Stato.






lunedì 18 maggio 2020

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Turismo a Napoli, riapre San Lorenzo Maggiore fra le difficoltà delle guide turistiche



L'Italia riparte lentamente ed è festa per tante categorie di lavoratori. E così anche gli appassionati di arte e cultura cominciano a vedere i primi spiragli di luce: finalmente tanti complessi monumentali aprono le porte al pubblico, ma con tanta attenzione. La condizione per riaprire prevede infatti la messà in atto di tutte le norme di sicurezza previste dal protocollo ministeriale. A Napoli fra i primi siti pronti alla ripartenza c'è il Complesso di San Lorenzo Maggiore insieme agli scavi archeologici della Neapolis Sotterrata.

Duro colpo tuttavia durante l’emergenza coronavirus per tutte le attività legate al settore turistico. Ora, dopo due mesi i visitatori campani potranno tornare ad immergersi nelle bellezze delle proprie terre senza sforare il confine regionale. Sanificazione periodica certificata, controllo delle distanze di sicurezza e mascherine obbligatorie, dispenser di igienizzante in ogni angolo, guanti e protezioni per il personale; ma anche nuova segnaletica e percorsi che evitino il crearsi si assembramenti in attesa di tempi migliori: nel frattempo massima sicurezza per le visite culturali mentre si prova pian piano a dar sollievo anche all’anima dopo la quarantena grazie alla bellezza, all’arte, alla cultura.

A raccontare la riapertura del complesso di San Lorenzo Maggiore è uno dei suoi responsabili, Roberto De Rosa ai microfoni de Il Mattino: “Niente di meglio per riprendersi da questo periodaccio di crisi e paure che arricchirsi interiormente con l’arte e la storia che ci circondano. Un segnale di ripresa importante e di fiducia nella speranza di accogliere nel migliore dei modi visitatori e turisti locali, napoletani e campani in questo periodo e poi anche turisti italiani ed esteri quando si darà il via libera”, continua Roberto. 

Grazie alla connessione Wi-Fi gratuita all’interno del complesso e a un’app si potrà scaricare la videoguida che accompagnerà il visitatore secondo tre itinerari, che sono la Basilica, le Sale e gli Scavi archeologici dell’antico mercato greco romano. Particolarmente suggestivo è l'itinerario degli scavi in cui si viaggia in una Napoli sotterranea conservata perfettamente a causa di un cataclisma, che rappresentano uno dei tesori più incredibili presenti nel cuore dei decumani a Napoli, tra 25 secoli di storia, per dare la possibilità ai campani di essere turisti nelle proprie terre ed emozionarsi con piccoli grandi viaggi indietro nel tempo, per conoscere le proprie origini e l’arte di cui è impregnata Napoli.
Tanti dubbi tuttavia al  momento intorno al futuro di un’altra categoria particolarmente colpita dalla crisi Covid 19, oggi ancora avvolta nell’ombra: quella delle guide turistiche,  il cui compito sarebbe quello di trasmettere il patrimonio culturale attraverso emozioni, creando ricordi e scambi umani incommensurabili accompagnando l’esperienza multisensoriale della visita con informazioni ma anche con la componente umana insostituibile nella trasmissione della cultura in grado di unire la sensibilità e la capacità di emozionare. Lo spiega aola Artizzu, guida turistica e responsabile di Gti Campania: "La nostra categoria in Campania vive ancora nell’incertezza al momento, non è ancora chiaro se siamo autorizzati a lavorare o meno. In altre regioni sono stati definiti dei protocolli chiari da seguire per la ripresa della nostra professione, ma qui sembra che siamo stati dimenticati. Quando si parla di turismo si ricordano alberghi, ristoranti, stabilimenti balneari, qualche volta siti archeologici senza alcuna attenzione alla professione delle guide turistiche. C’è la voglia di rimettersi in gioco e di reinventarsi nuove attività adattandosi al periodo storico. Si potrebbe procedere con percorsi all’aperto nel rispetto delle misure di sicurezza, a piccoli gruppi mantenendo il distanziamento sociale. Ma noi in realtà ancora non abbiamo un protocollo di operabilità. Si tratta di numerosi professionisti che vivono nel dubbio. Si potrebbero organizzare percorsi in sicurezza con i turisti delle nostre terre: c’è tanto da conoscere e da visitare anche per chi in Campania ci vive, ma ancora non sappiamo al momento se la nostra attività è legittima e siamo bloccati nei fatti nel prendere iniziative. Vorremmo riorganizzarci per restare a galla e valorizzare il nostro lavoro e i siti meravigliosi che ci circondano e che meritano luce”.


Non tutti però sono riusciti a riaprire in tempo: tanti siti al momento sono ancora in attesa di adeguarsi alle nuove misure di sicurezza. Altri hanno deciso di operare utilizzando esclusivamente le nuove tecnologie, sicuramente funzionali ma che non possono sostituire la componente umana ed emozionale nella trasmissione della cultura. Un settore colpito in maniera mostruosa, innumerevoli le cancellazioni e le attività sospese. E mentre pian piano la vita continua, riparte, mentre il bar e i ristoranti aprono e si può assaporare un caffè al tavolino in compagnia, ancora non si può godere a pieno dei benefici dell’arte e della cultura in Campania.









mercoledì 22 aprile 2020

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Fase due, ripartire in sicurezza: la proposta degli imprenditori campani



L'Italia attende la fase due dell'emergenza coronavirus, e dalla Campania partono le proposte per la ripresa industriale in accordo con le richieste del presidente della Regione De Luca: il progetto Smarties-Covid19 Industry è stato presentato al Ministero della Ricerca e Innovazione e a tutti gli organi istituzionali per condividerlo su scala nazionale, come spiega Giuseppe Romano, presidente Cise e Asi in un'intervista a Il Mattino: “Sono numerose le aziende nelle nostre terre e in tutto lo Stivale che soffrono lo stop alle attività. Anche il Sud è ricco di realtà produttive, alcune medio piccole che rischiano maggiormente rispetto alle grandi imprese del Nord. È per questo che stiamo studiando già dall’inizio dell’emergenza insieme a degli esperti il modo migliore per affrontare questa situazione e danneggiare il meno possibile l’economia. Abbiamo chiesto dei sussidi per le aziende che in parte sono arrivati: questo permette di poter mantenere vive momentaneamente le industrie e fare manutenzione, ma anche di pagare gli operai nonostante in tanti casi sia ferma la parte produttiva”.

L'intento prioritario è quello di salvaguardare la salute dei lavoratori attraverso apparecchiature tecnologiche, evitare gli assembramenti e mettere a disposizione centri di assistenza sanitaria all’interno delle aree industriali mentre verranno scaglionati gli orari di lavoro, all'occorrenza prolungando i turni anche di notte. “La protezione - precisa Romano - è fondamentale all’interno delle aziende: lavorare in condizioni di rischio contagio vorrebbe dire bloccare in maniera sicuramente più lunga l’attività poi, come purtroppo è capitato ad alcune aziende del Nord. Rispettare le misure di sicurezza vuol dire continuare a produrre e tutelare i lavoratori e le loro famiglie, ed è per questo che abbiamo sottoposto al Ministero il progetto Smarties-Covid19 Industry”

Cosa prevede il piano? Sicuramente oltre alle logiche precauzioni e all’imposizione dei comuni dispositivi di sicurezza forniti ai lavoratori dalle stesse aziende, si prevede di introdurre all’ingresso una camera termografica in grado di rilevare la temperatura corporea,  ma anche un portale tecnologico che possa controllare l’uso corretto della mascherina, gli accessi attraverso lo smartphone, il numero di persone all’interno e quindi i possibili assembramenti, la distanza sociale. Anche all’esterno delle aree aziendali verranno vietati gli assembramenti, e la verifica avverrà attraverso un sistema Nvr-Dvr intelligente con video analisi on-board.

Un particolare orologio invece permettarà di monitorare continuamente la temperatura corporea, il livello di saturazione di ossigeno nel sangue e il distanziamento. Nell'ipotesi di rilevamenti pericolosi l'orologio emetterà un allarme per segnalare ulteriori verifiche anche alla control room di ciascuna azienda. Nessun rischio per la privacy: i dati verranno associati a codici anonimizzati. “È sicuramente una procedura che sta facendo tanto discutere e al momento sarà volontario l’utilizzo della stessa. Ma è importante far capire che non è interesse delle aziende violare la privacy dei lavoratori, l’unico interesse è tutelare la loro salute nel bene stesso dell’azienda e degli altri lavoratori e delle rispettive famiglie. Un ulteriore diffusione del virus potrebbe nuocere gravemente sotto l’aspetto sanitario ma anche industriale: ecco perché da qualunque punto di vista si guardi la priorità resta sempre la salute”, specifica il presidente Cise e Asi.

E continua: “Il nostro progetto si ispira all’esperienza della provincia autonoma di Trento, ma con delle opportune modifiche migliorative. Al momento sembra l’unico modo per ripartire limitando il più possibile i rischi. La ripartenza graduale è comunque necessaria per salvare l’economia: in questo momento sembra aumentare notevolmente il divario tra ricchi e poveri. Soprattutto le aziende più piccole vengono danneggiate da questa situazione poiché soffrono anche la difficoltà degli approvvigionamenti di materie prime che tendono a scarseggiare: hanno meno liquidità disponibile rispetto ad industrie più grandi e riescono a sfruttare meno la velocità. Questo può ovviamente portare al fallimento di alcune piccole attività, che invece meritano di essere salvaguardate perché fanno parte dell’economia del Sud e ne sono in alcuni casi addirittura motore trainante”.

Anche la riconversione delle imprese è un fattore importante: “Devo dare atto anche della grande risposta degli imprenditori locali: in tanti hanno riconvertito le loro attività per la produzione di ventilatori polmonari, come le nostre aziende aerospaziali. Ma anche piccole aziende si sono adattate alla produzione di mascherine per rendere autosufficiente il nostro territorio. Altre aspettano di adattarsi con le misure di sicurezza previste per la fase due in modo da evitare una prevedibile nuova carenza di mascherine: con la nuova fase aumenterà il fabbisogno visto che alcune persone torneranno a frequentare luoghi pubblici e posti di lavoro, e i dispositivi saranno obbligatori. È per questo che bisogna farsi trovare pronti”.


Il Sud industriale si fa così avanti per affrontare l’emergenza con proposte innovative e all’avanguardia anche sul piano nazionale, per una ripartenza in tutta sicurezza.


lunedì 24 febbraio 2020

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Delietta Gol, il mix perfetto tra informazione sportiva e intrattenimento della giornalista Delia Paciello con Lino D'Angiò


Delietta Gol piace, e a sentenziarlo è il pubblico: dopo solo due puntate del nuovo programma in onda su Tele A e su Sky 903 si registrano numerosi consensi. L’idea di Delia Paciello è quella di fare informazione, ma di renderla fruibile e piacevole: “Parliamo di calcio, un argomento che va affrontato col sorriso. La vita ci presenta ben altri problemi e lo sport va trattato con leggerezza, a mio parere. Certo è importante fare informazione, e farla bene. Ma l’ironia non esclude la competenza”, fa sapere la giornalista napoletana, conduttrice del nuovo format televisivo. E aggiunge: “Nel programma, oltre a grandi professionisti, ex calciatori come Gennaro Scarlato, Pasquale Casale e Gennaro Iezzo e ospiti tecnici pronti a fare approfondimenti calcistici e a toccare gli argomenti del momento, il vero protagonista è il grande Lino D’Angiò: ha fatto la storia della televisione campana e non solo, e con la sua arte e professionalità riesce a rendere il giusto compromesso che fa unico il format”.
Flavio Berti per la rubrica Commenti da Gugol 
con Lino D'Angiò e Delia Paciello


L’artista, tornato sugli schermi Tv dopo aver scelto di assentarsi per un po’, è infatti il sale che insaporisce la trasmissione: con lui in ogni puntata collegamenti con i grandi del calcio in gag tutte da ridere. Ma anche tante rubriche: Top&Flop di Mvm Pharma, dedicata agli approfondimenti sugli allenamenti e sui singoli calciatori individuati ogni settimana dal pubblico attraverso i sondaggi indetti dalla giornalista sul suo profilo Instagram, che finora ha ospitato il mental coach Roberto Avolio e il campione mondiale di natural body building, Francesco Busanca; e la rubrica Commenti da Gugol a cura di Flavio Berti, che raccoglie simpaticamente le opinioni del popolo del web e le confronta con quelle degli ospiti tecnici presenti in studio. Ma non solo: ogni settimana tante sorprese e interviste esclusive. “Nella prossima puntata tratteremo in particolare il post Napoli-Barcellona - anticipa la conduttrice -, big match che si terrà al San Paolo proprio il giorno prima del nostro appuntamento, e cercherò di raccogliere commenti dallo stadio per raccontare anche le emozioni vissute sul campo. Ma mi toccherà fare una parentesi anche su quello che è accaduto a Brescia, con i tristissimi cori razzisti contro i napoletani mentre con molta attenzione faremo il punto sulla situazione Coronavirus, che ormai condiziona anche il mondo del calcio”. 
 Da sinistra: Sonia Sodano (giornalista), Mister Pasquale Casale, 
Lino D'Angiò, Vincenzo Cerbone (Modello), 
Delia Paciello, Emmanuel Iacomino (Modello)



Dopo lo stop alle gare di campionato del 24 febbraio in Lombardia, Piemonte e Veneto, certamente si terranno sotto controllo tutti gli sviluppi nella Serie A. E fra gli ospiti di Delietta Gol tifosi di varie squadre: il simpatico imprenditore Luigi Di Fonsi, che la fa padrone con la Lazio dalla tribunetta vip insieme al direttore di produzione Assunta Maria Capozzi, manager della Multiservice, ma talvolta anche il fotografo storico di bordo campo, Alessandro Impresa con il suo tifo a strisce bianconere che si scontra con quello del dottor Vinciguerra o del dottor Crispino, ma anche di Ilaria Romanucci, simpatizzanti del Napoli insieme ai rappresentanti di Euronics Gruppo Tufano, sponsor ufficiale del club di De Laurentiis. Anche loro infatti contribuiscono ad alimentare il dibattito calcistico. Mentre per addolcire gli occhi delle tantissime tifose che ormai si appassionano sempre più a questo sport, i due modelli fra i più belli d’Italia nonché vincitori di concorsi di bellezza: Emmanuel Iacomino e Vincenzo Cerbone, quest’ultimo direttamente da Uomini e Donne.
Il campione mondiale di Natural Body Building
Francesco Busanca con la conduttrice Delia Paciello
nella rubrica Top&Flop


E poi non manca l’improvvisazione e tante, ma tante risate genuine: sarà forse questo a far appassionare così tanto i telespettatori e ad attirare consensi. Un modo nuovo, giovane e pulito di fare televisione e informazione: interazione social, sorrisi e spontaneità quello che traspare da Delietta Gol.

La tribunetta Vip di Delietta Gol: (in ordine da sinistra in basso)
Assunta Maria Capozzi, direttore di prosuzione; 
Luigi Di Fonsi, imprenditore tifoso della Lazio;
Vincenzo Cerbone, modello; 
Alessandro Impresa, fotografo storico di bordo campo;
dott. Antonio Crispino, Ines Pharma;
dott. Aniello Vinciguerra, Mvm Pharma;
Ilaria Romanucci, responsabile marketing Mvm Pharma.



mercoledì 19 febbraio 2020

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MIR Tech 2020 nel segno dell'innovazione e dello spettacolo


8 - 10 marzo 2020, Fiera di Rimini. Sono queste le date e il luogo che addetti ai lavori e appassionati del mondo dello Showbiz si devono segnare in agenda per non perdersi la quinta edizione di MIR Tech, la fiera organizzata da Italian Exhibition Group diventata punto di riferimento del settore, grazie ad un format unico nel suo genere con focus sul mondo delle tecnologie Light, Sound, Visual, Integrated System & Broadcast.
Tante riconferme ma anche molte novità e un calendario ricco di appuntamenti. Si parte con LIVE YOU PLAY, uno dei contenuti storici di MIR Tech che quest’anno occuperà 4 padiglioni della fiera e ospiterà palchi sui quali si esibiranno dal vivo artisti del mondo musicale e del teatro per dare dimostrazione al pubblico della potenza e del fascino delle tecnologie all’avanguardia delle più rilevanti aziende di settore. A questi si aggiunge quest’anno una grande new entry: si chiama AMG Arena ed è un padiglione interamente dedicato al mondo broadcasting, ideato e realizzato da AMG International, la più importante realtà italiana di servizi di progettazione e allestimento di show a 360°. Saranno in mostra video wall, riprese in Ultra HD e contenuti 4K, fino ad un percorso interattivo nel backstage e un vero set cinematografico.

Un grande show che si rispetti però non è tale senza luci. Per questo saranno presenti in fiera ospiti di fama internazionale. Marco Balich - Chairman di Balich Worldwide Shows e Produttore Esecutivo di Cerimonie Olimpiche e grandi live show in tutto il mondo- che presenterà ‘Future is Illuminated’, talk show dedicato al mondo delle luci, capace di far vivere le emozioni che animano i grandi eventi; i lighting designer Marco De Nardi, Jordan Babev, Aldo Visentin, Marco Piva, Nicholas Di Fonzo e Marco Filibeck - autori degli spettacoli di luce di grandi artisti come Negramaro, Andrea Bocelli, Subsonica e tanti altri - saranno invece protagonisti di ‘Lighting Designers @Work’, il laboratorio che darà vita a un Visual Show. E ancora Audio Vivo, il seminario in programma lunedì 9 marzo che si occuperà di approfondire i principali aspetti audio di un evento o concerto come qualcosa di vivo, tangibile e dinamico, tramite sessioni tecniche e pratiche a cura di Angelo “Pavarotti” Camporese, monitor e sound engineer degli spettacoli di Laura Pausini. Elisa, Eros Ramazzoti, e i fonici Adriano Brocca e Alberto “mente” Butturini.

Ci sarà inoltre una Dj Zone, con alcuni dei DJ icone del momento, come il duo Merk & Kremont che racconteranno nel corso di un panel la loro storia, dai primi passi mossi nel DJing alle produzioni che sono diventate delle Hit fino alle performance live che hanno infiammato i dancefloor di festival e club in tutto il mondo.

Il calendario completo degli eventi è disponibile sul sito ufficiale di MIR Tech: www.musicinsiderimini.it


martedì 18 febbraio 2020

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Vado via, il nuovo romanzo di Massimo Nappi: un viaggio interiore fra le sfaccettature dell'amore

Le voci di dentro vissute e metabolizzate da chi ha scelto come professione di analizzare quelle degli altri. Questo il filo conduttore del romanzo d’esordio di Massimo Nappi dal titolo: “Vado Via”.
L’autore è pronto per la presentazione del lavoro, dato alle stampe da “Youcanprint”, in programma venerdì 21 febbraio 2020 alle ore 16 nella sala convegni dell’istituto di formazione Selform in via dell’Archeologia n. 54 ad Aversa, in provincia di Caserta.

Massimo Nappi, classe 1971, è laureato in Scienze Infermieristiche e lavorando nell’ambito di settori delicati come psichiatria e neurologia se ne appropriato degli aspetti più nascosti facendone fonte d’ispirazione per il suo romanzo, frutto di una profonda introspezione.
Non a caso il protagonista è proprio uno psicologo che dopo la morte dei suoi genitori si trova dall’altra parte della barricata e comincia a scavarsi dentro alla ricerca di quelle stesse risposte che quotidianamente cerca di fornire ai suoi pazienti.

“Vado Via” è un importante viaggio verso una miriade di sfaccettature dell'amore che lotteranno contro le pulsioni dell'inconscio. I conflitti interiori e le emozioni in generale, la passione e i sentimenti di due anime che si ritrovano e si scoprono desiderose l'una dell'altra.
Ma davvero ci si può sentire “finalmente a casa”, una volta trovato un porto sicuro dopo un lungo viaggio?
Perché la vita non va mai come avremmo desiderato, lasciandoci alla fine un retrogusto più amaro che dolce, con vari colpi di scena e di emozioni inaspettati da parte del protagonista, ma che alla fine riesce a trattenere per sé uno spiraglio di luce a rischiarare il buio.
Quel buio dell'anima, spesso così immenso.
Le risposte sono disponibili nelle pagini del romanzo, che si fa sfogliare alla ricerca di quelle verità nelle quali è facile immedesimarsi  pagina dopo pagina.  Ma non è questa l'unica forza motrice che rende “da non perdere” questo romanzo d'esordio scritto con una prosa chiara e concreta. Aspetti che saranno in parte rivelati durante il vernissage.

Anche la location che ospita questa prima presentazione del romanzo è un posto importante per Massimo Nappi. Infatti l’autore, oltre a lavorare del reinserimento familiare e sociale dei pazienti con problematiche psichiatriche e psicologiche dettate dalla loro patologia, è docente di Tecnica Infermieristica e Sanitaria proprio alla Scuola di Formazione Professionale Sanitaria Selform di Aversa.
Nel curriculum dell’autore anche esperienze professionali in ambito carcerario e giudiziario. Dal 2010 si è anche occupato dapprima di pazienti internati nell’Opg di Aversa, e successivamente la loro chiusura di problematiche psichiatriche e psicologiche di pazienti afferenti al Dipartimento di Tutela della Salute in Carcere. Seguendoli non solo durante la fase critica della malattia ma anche con progetti terapeutici e di reinserimento sociale e familiare.



giovedì 13 febbraio 2020

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Made in Sud, l'attesa si accorcia; le novità in anteprima al teatro Tam

Il gran ritorno televisivo di Made in Sud si avvicina sempre più. È per questo che la compagnia di comici incrementa maggiormente le prove tecniche di trasmissione al teatro Tam di Napoli. Ogni giovedì infatti si perfezionano gli sketch, sempre più esilaranti, anche in base al responso del pubblico del teatro, al quale viene offerta una cena spettacolo e tutti i contenuti in anteprima di Made in Sud.

Divieto infatti a scattare foto e video per non diffondere le novità che andranno in onda nella prossima edizione del programma: i nuovi personaggi, tutti da scoprire, resteranno segreti per coloro che riusciranno a prenotarsi per la serata. I partecipanti infatti verranno selezionati fra le richieste che di volta in volta arrivano sulle pagine social del teatro Tam, dove è possibile ricevere in posta tutte le informazioni.

Grandi ritorni e new entries a Made in Sud: ma per restare aggiornati al momento e conoscere le novità in anteprima gli artisti e tutto lo staff vi aspettano al Tam ogni giovedì.



giovedì 6 febbraio 2020

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Arriva in Tv Delietta Gol: con Delia Paciello calcio, informazione e ironia e il grande ritorno di Lino D'Angiò







Calcio, informazione e ironia: sono queste le parole chiave di Delietta Gol, il nuovo programma televisivo della giornalista Paciello Delia con il grande ritorno in Tv di Lino D'angiò. Ma il nome già la dice lunga. Tante sorprese, interviste esclusive a De Laurentiis, irruzioni a Castel Volturno da mister Gattuso, ma anche collegamenti da Torino con Sarri, da Milano con Conte o addirittura dall’altra parte della Manica per ascoltare le parole di Ancelotti: tutto questo e tanto altro a Delietta Gol.

“Mi divertirò come ho sempre fatto a portare un sorriso attraverso le mie parodie nel mondo del calcio – ha commentato il noto attore comico e imitatore -, ricordando che è pur sempre un gioco. L’obiettivo è quello di raccontare i fatti che accadono di settimana in settimana da un punto di vista ironico. Da anni con le caratterizzazioni di De Laurentiis, Benitez, Sarri, Ancelotti e ora Gattuso racconto quello che accade e sarà un piacere farlo in questa produzione insieme ad una simpatica conduttrice come Delia, anzi Delietta”.


Approfondimenti calcistici e notizie dell'ultim'ora dunque, ma trattati col sorriso in un programma giovane e veloce, sempre sul pezzo, che ogni settimana accoglierà ospiti d’eccezione provenienti dal mondo del calcio e dello spettacolo: dall’ex portiere Gennaro Iezzo, a mister Pasquale Casale, fino al primo capitano dell’era De Laurentiis Gennaro Scarlato, e tanti altri. Ma si annuncia anche la presenza di numerosi vip, e non mancherà l’appuntamento con la Soubrettina Lisa Fusco che racconterà le sue novità in diretta. 


“Il calcio è un argomento serio, ma è pur sempre uno sport e va trattato senza prendersi troppo sul serio”, ha fatto sapere la conduttrice con un gioco di parole. “Ecco perché a Delietta Gol non mancheranno le risate grazie anche al mio compagno di avventura Lino D’Angiò, pur trattando il calcio con estrema attenzione all’informazione, come uso fare sempre nel mio lavoro. Ma già il titolo la dice lunga… è carico di ironia”.


Il programma partirà dalla Campania, precisamente da Napoli, ma tratterà i temi attuali e giornalistici relativi alla Serie A e sarà trasmesso oltre che sull’emittente interregionale Tele A a partire da marzo anche in syndication su tutto il territorio nazionale e in streaming sui siti delle emittenti e sulle pagine Facebook.


A contribuire alla produzione televisiva insieme al Gruppo Tele A, grandi aziende napoletane diffuse ormai anche al Nord come Euronics Gruppo Tufano e altre presenti su tutto il territorio nazionale, dal Lazio al Trentino, coordinate dall’agenzia di Latina Multiservice srls, che attraverso la manager e organizzatrice di molti fra i maggiori eventi di rilievo in Italia Assunta Maria Capozzi, ha preso in carico il progetto e il suo sviluppo nelle varie fasi di realizzazione e restando alle spalle dello staff di professionisti che lavora alla trasmissione.


L’appuntamento è ogni mercoledì in diretta alle 19 a partire dal 12 febbraio, con numerose repliche nei giorni successivi. Manca poco dunque al fischio d’inizio di Delietta Gol, e a quanto pare ne vedremo delle belle.


sabato 25 gennaio 2020

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Gli eventi del fine settimana a Napoli: grande festa al Tam per l'imprenditore Mariano Cecere


La movida a Napoli si arricchisce di eventi nel weekend, ma nell'ultimo fine settimana di gennaio spicca la grande festa per il 37esimo compleanno del noto imprenditore napoletano Mariano Cecere, titolare insieme ai suoi storici soci dei locali più in voga della città fra cui lo S’Move, lo Square, nonché gestore del teatro Tam dove si è svolta la festa.


E al Tam, dove ogni giovedì si svolgono le prove tecniche di trasmissione di Made in Sud, non poteva ovviamente mancare lo spettacolo: ad animare la serata dal palco la brillante performance di Mariano Bruno, uno degli artisti più amati di Made in Sud, che ha fatto divertire i presenti. Numerosi infatti gli amici e i parenti accorsi che hanno riempito il locale, e fra questi il fratello consigliere Claudio Cecere, l’assessore Alessandra Clemente, l’ex sindaco di Volla Andrea Visco e il pittore Carlo Cordua, che ha omaggiato Mariano con una delle sue meravigliose opere. 


Qualche assenza però si è sentita: “L’influenza ha tenuto lontano i miei soci nel lavoro, ma soprattutto nella vita, Marco Donzelli e Giuseppe Pollio”, ha fatto sapere l’imprenditore. Presente l’altro amico e socio Maurizio Capuano, che non poteva mancare ai festeggiamenti.


Dal rustico al dolce serviti con classe dallo staff attento del Tam, che ha deliziato gli invitati con diverse degustazioni e un vastissimo assortimento di dolci e torte per ogni gusto. Qualcuno dei presenti l’ha definita una festa indimenticabile, curata con attenzione nei dettagli: dalle luci al servizio in una location particolare resa ancora più calda e accogliente per l’occasione.


Ma non sono mancati i momenti dedicati all’amore e ai sentimenti: il festeggiato ha infatti voluto rivolgere un pensiero speciale alla moglie, Ilaria D’Onofrio. “Da quando la conosco ogni anno resta lei il mio punto fermo. Ilaria è la mia compagna, la mia amica, il mio sostegno nei momenti difficili, la mia gioia, la cosa che illumina ogni giorno della mia vita e la persona con la quale voglio condividere tutti i compleanni che verranno. E spero di ritrovare sempre tutto il vostro affetto e i miei amici più fidati ogni anno che verrà”, ha tenuto a sottolineare l’imprenditore con un brindisi che ha lasciato tutti con un sorriso in più e un messaggio positivo dritto al cuore.




mercoledì 8 gennaio 2020

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Made in Sud, col 2020 tante novità in anteprima al teatro Tam


Con il 2020 tornano le serate Made in Sud al teatro Tam di Napoli, con tante novità: si arricchiscono infatti le cene spettacolo in compagnia dei protagonisti del format che si preparano alla nuova stagione televisiva che prenderà forma sugli schermi di Raidue a partire da fine febbraio. 

Continuano dunque le prove con tante sorprese, e a decidere le più esilaranti da riproporre in Tv sarà proprio il pubblico del Tam. Come? A suon di risate. Proprio così, perché solo gli sketch più divertenti faranno parte della prossima edizione.

Per conoscere in anteprima le novità di Made in Sud basta quindi contattare sui social le pagine del teatro Tam dove lo staff prenderà in considerazione le numerose richieste ed ogni settimana sorteggerà i fortunati che potranno acquistare i biglietti e assistere allo spettacolo gustando una prelibata cena dai sapori mediterranei all’insegna delle risate e del divertimento.



domenica 29 dicembre 2019

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Napoli, da Natale all'Epifania l'aperitivo ai baretti: il mood delle feste nasce allo S'move


Il mood nel lungo periodo di festa natalizio che si apre con la vigilia di Natale e si chiude con l'Epifania è senza ombra di dubbio l’aperitivo con gli amici dopo i grandi pranzi e le ricche cene in famiglia. A Napoli la zona di San Pasquale a Chiaia è diventata un fiume di persone con in mano un drink o un calice di vino, e in occasione del brunch natalizio c’è stato un vero e proprio boom. Non da meno però nei giorni a seguire, passando per l’aperitivo d’obbligo a San Silvestro per chiudere l’anno in bellezza e riaprire il nuovo all’insegna della movida tutti i giorni fino all’arrivo della Befana.


Fra i locali più frequentati e apprezzati nella zona più cool della città c’è lo S’move, nella nuova versione allargata: il noto locale si è infatti ingrandito negli ultimi tempi occupando tutto il vico dei Sospiri e organizzando eventi di gran rilievo anche in occasione delle festività. A Natale infatti ad aprire le danze allo S’move ci ha pensato Dario Guida e la sua musica, mentre nelle altre sale del locale altri stili ed altre tendenze musicali per accontentare tutti i gusti. Drink, musica e amici prima di affrontare la festa in famiglia: è questa l’ultima moda che non risparmia davvero nessuno.



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